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Ad Osimo di corsa per il Santo che volò

Osimo: Tedofori con Padre Giulio Berrettoni sulla tomba di San Giuseppe

Osimo: Tedofori con Padre Giulio Berrettoni sulla tomba di San Giuseppe

Osimo - L'ingresso al Santuario di San Giuseppe da Copertino
Osimo - L’ingresso al Santuario di San Giuseppe da Copertino
Osimo, refertorio del convento - Allegro pranzo prima dell'ultima ripartenza

Osimo, refertorio del convento - Allegro pranzo prima dell'ultima ripartenza

Non poteva mancare anche quast’anno la visita al Santuario di San Giuseppe da Copertino. Ad accoglierci con grande affetto è Padre Giulio Berretoni con i suoi confratelli francescani. Prima di arrivare ad Osimo, la fiaccola si è fermata nel Santuario di Campocavallo per un momento di preghiera, poi gli ultimi chilometri in salita sino alla citta dei “senzatesta”. A farci gli onori di casa sono i dirigenti dell’Atletica Amatori Bracaccini capitanati dal podista Martini, veterano indiscusso del gruppo. Dopo il saluto delle autorità comunali, presente il Vicesindaco Simoncini, l’ingresso nella magnifica basilica per poi discendere alla sottostante tomba del Santo. Padre Giulio ci saluta ricordandoci di essere stato, 31 anni fà concelebrante alla messa della prima edizione del Pellegrinaggio insieme ai fatidici 200 studenti accompaganti dall’allora giovane sacerdote don Giancarlo Vecerrica. Tra i nostri, grande emozione è stata quella degli amici salentini. In particolare per Milena originaria proprio del paese del Santo, Copertino. Milena ha pregato sotto le sue spoglie ritrovando un angolo incredibile di familiarità, incontrando fra l’altro anche una coppia di compaesani giunti ad Osimo proprio per salutare San Giuseppe. Ultime foto di rito con la fiaccola accesa difronte alla teca in vetro prima di spostarci in refertorio per condividere fraternemente l’ ultimo pranzo in compagnia. Straordinaria l’ospitalità dei commensali che ci hanno deliziato con gli immancabili cannelloni, passati sui piatti due o tre volte, carni sublimi come quelle delle oche nostrane, eppoi insalata, ciambellone, caffè e vino della casa. In una tavolata davvero allegra, si sono salutati tutti i protagonisti di questa straordianaria avventura: podisti, organizzatori, frati e gli encomiabili agenti della Polizia Stradale omaggiati delle nostre magliette. Salutata Osimo e la tomba del Santo, il gruppo della Fiaccola è stato benedetto da Padre Giulio prima della sua ultima ripartenza, alla volta del suo ritorno a Macerata.

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